Buffon tiene in vita l’Italia
L’Italia non riesce a centrare la prima vittoria a UEFA EURO 2008™ ma alla fine è la Romania a mordersi le mani per l'1-1 di Zurigo. Al Letzigrund, nella seconda giornata del gruppo C, la squadra di Victor Piţurcă passa in vantaggio nella ripresa con un gol di Adrian Mutu, ma gli Azzurri rispondono dopo un minuto con Christian Panucci. A dieci minuti dalla fine i romeni avrebbero la possibilità di conquistare l’intera posta in palio, ma Gianluigi Buffon respinge da campione un rigore dello stesso Mutu.
Per passare, gli Azzurri dovranno necessariamente battere la
Francia martedì prossimo e sperare in un risultato
favorevole in Olanda-Romania.
Rivoluzione Roberto Donadoni rivoluziona la squadra travolta 3-0
dall’Olanda all’esordio. In difesa, bocciata la coppia
centrale formata da Marco Materazzi e Andrea Barzagli, il Ct
si affida a Fabio Grosso e Giorgio Chiellini, centrale al
fianco di Panucci. A centrocampo fuori Gennaro Gattuso e
Massimo Ambrosini, spazio a Daniele De Rossi e Simone
Perrotta; in attacco, infine, l’acclamatissimo Alessandro
Del Piero sostituisce Antonio Di Natale. Solo un cambio
nella Romania rispetto alla formazione reduce dallo 0-0
contro la Francia: Paul Codrea, dell’AC Siena, rileva Bănel
Nicoliţă.
Buffon super Gli Azzurri partono alla grande e dopo nove minuti
sfiorano il vantaggio: Gabriel Tamaş ferma in qualche modo
Del Piero in area, la palla finisce sui piedi di Perrotta
che serve “Pinturicchio” che però, complice una deviazione
di Dorin Goian non vista, non inquadra lo specchio della
porta. Quattro minuti dopo è Luca Toni a non arrivare di un
soffio su un cross di Mauro Camoranesi, poi Buffon si
conferma uno dei migliori portieri al mondo respingendo un
sinistro di Mutu.
Palo La Romania, pur soffrendo, si rende molto pericolosa in
fase offensiva: al 18’ Tamaş su punizione costringe il
portiere Azzurro a una non semplice parata, due minuti dopo
un altro calcio piazzato – stavolta battuto da Chivu – trova
prima la deviazione di tacco di Panucci e successivamente il
palo. Poi è costretto a lasciare il campo Mirel Rădoi, dopo
un pauroso scontro con Răzvan Raţ: al suo posto entra
Nicolae Dică.
Gol annullato Raţ, malgrado il colpo rimediato, si rende
pericolosissimo con un bolide di sinistro dalla distanza,
poi Del Piero si conquista una punizione da buona posizione
ma calcia altissimo. La parte finale del primo tempo è un
monologo dell’Italia. Toni smarca in area Perrotta, ma sul
romanista è tempestiva la chiusura di Codrea. Poi sale in
cattedra Bogdan Lobonţ, reattivo sui tentativi
dell’attaccante dell’FC Bayern München e di Chiellini. Nel
recupero la formazione di Donadoni passa: su cross di
Gianluca Zambrotta, Toni fa centro di testa ma l’arbitro Tom
Henning Øvebrø annulla su segnalazione del suo assistente
per fuorigioco.
Botta e risposta Dopo dieci minuti della ripresa la Romania sblocca il
risultato. Su una punizione apparentemente innocua calciata
dalla distanza, Zambrotta appoggia male di testa a Buffon
non accorgendosi che Mutu ha letto le sue intenzioni: per
l’attaccante dell’ACF Fiorentina è un gioco da ragazzi
realizzare il vantaggio. Ma nemmeno il tempo di centrare e
gli Azzurri trovano il pareggio: De Rossi batte un corner,
Chiellini sovrasta tutti e indirizza il pallone sul secondo
palo, dove c’è appostato Panucci che insacca senza problemi.
Entra Cassano Donadoni si gioca la carta Antonio Cassano, che
sostituisce Simone Perrotta, ma l’Italia rischia in
contropiede: fondamentale il recupero di Grosso, che in
tackle salva su un tiro quasi a botta sicura di Petre. Il
centrocampista è poi richiamato da Piţurcă che inserisce
Nicoliţă. Toni arriva di un soffio in ritardo su un
meraviglioso assist di Del Piero, poi De Rossi sembra
trovare lo spiraglio giusto con un colpo di testa in tuffo
ma Lobonţ si supera.
Rigore parato Fabio Quagliarella entra al posto di Del Piero, poi gli
Azzurri vanno vicini in due occasioni al 2-1 con Cosmin
Contra, che rischia l’autorete, e Zambrotta, smarcato da
Cassano. Ma all’80’ la Romania sciupa la più ghiotta delle
opportunità per la vittoria: l’arbitro Øvebrø giudica da
rigore un contatto tra Panucci e Niculae, ma Buffon
neutralizza con un prodigio il tiro dal dischetto di Mutu.
Entrano Massimo Ambrosini e Răzvan Cociş, al posto di Del
Piero e del bomber della Fiorentina, ma ormai non c’è più
tempo: a Zurigo finisce senza vincitori né vinti.